
Oggi parliamo del benaltrismo, spesso presente nelle discussioni sui social. Che cos’è? Il termine si usa soprattutto nel linguaggio giornalistico e indica l’atteggiamento di chi elude un problema sostenendo che ce ne sono altri, più gravi, da affrontare. Insomma, è la tendenza a spostare l’attenzione dal problema in discussione ad altro.
Decisamente un meccanismo nocivo adottato da alcune persone per cambiare discorso, eludere argomenti considerati scomodi, sottovalutare, sminuendoli, determinati problemi e minimizzare le proprie colpe, accusando a propria volta l’interlocutore.
Il benaltrismo si fa spazio all’interno di commenti e discussioni, dando origine a un circolo vizioso che impedisce sul nascere qualunque tentativo di instaurare un dialogo costruttivo tra le parti. Questo fenomeno retorico, basato dunque sulla scelta strategica di determinate parole, riguarda gli ambiti più disparati, dalla politica alla cultura, passando per le discussioni che animano le nostre giornate.
Come liberarsi e difendersi del benaltrismo? Tenersi in continuo aggiornamento, informandosi e approfondendo le questioni per edificare una personale opinione, così da essere in grado di sostenere una proprio tesi senza vacillare. La gara a chi sta peggio non giova a nessuno, tantomeno ai rapporti che si instaurano sui social.