
Smartphone, tablet, pc e consolle di gioco offrono opportunità di crescita per i ragazzi, ma sono sempre un veicolo che li rende raggiungibili dal mondo esterno, mettendoli a rischio a causa delle minacce che arrivano da internet.
La Polizia di Stato, da tempo, ha avviato una campagna a tutela dei più giovani, informando sulle minacce cibernetiche più frequenti in adolescenza.
Sono numerose, a cominciare dall’adescamento online: un numero crescente di adulti utilizza la rete per agganciare minorenni allo scopo di farsi mandare immagini erotiche e sessuali, spesso fingendosi coetanei innamorati delle loro vittime.

C’è poi il cyberbullismo: i ragazzi spesso non hanno adeguata consapevolezza i quanto le prese in giro possano avere effetti dolorosi sugli altri, soprattutto se si tratta di ragazzi fragili.
Un altro pericolo è rappresentato dalla diffusione e detenzione di materiale illegale: i ragazzi vengono continuamente aggiunti in gruppi di messaggistica istantanea da altri coetanei, conoscenti e amici. Non sempre si prestano le dovute attenzioni alla natura di questi gruppi e alle foto e filmati che ci si scambia.
Infine, la challenge online: è un fenomeno molto diffuso tra i ragazzi che consiste nel filmarsi mentre si fanno azioni che in quel momento sono trend topic su social network e circuiti da loro frequentati. Nella maggioranza dei casi si tratta di azioni poco pericolose, ma occorre sensibilizzare i ragazzi sul fatto che alcune sfide possono comunque rappresentare un pericolo se intraprese con l’obiettivo di aumentare la propria popolarità, senza valutare i rischi reali.