
La parola “Pace” scritta in tutte le lingue del mondo che spicca su un fondo azzurro. E’ la bandiera-simbolo del movimento internazionale presentato all’Onu nel 1995 in vista dell’arrivo del nuovo millennio e attivo dal 2001 su idea di Gianfranco Costa, già fondatore del Centro internazionale per la pace con sede ad Assisi.
Si tratta dei Cavalieri del Millennio per la Pace, sodalizio presente in venti Paesi a sostegno dell’eliminazione delle guerre e della fame nel mondo, attraverso l’impegno quotidiano da spendere a partire dalle proprie comunità. Ad oggi, l’associazione conta oltre cinquemila cavalieri. Una grande famiglia, come ama definirla Costa, che lo scorso 4 ottobre – giorno dedicato a San Francesco – si è ulteriormente allargata con l’arrivo di nuovi aderenti nel corso di una cerimonia tenuta nella Sala degli Emblemi del Comune di Assisi, alla presenza dell’assessore Donatella Casciarri.
Ogni cavaliere ha ricevuto una pergamena che contiene gli impegni da assumere per raggiungere il nobile obiettivo della pace, declamati nel corso di un giuramento, che si può affidare ai propri discendenti così da non spezzare e rafforzare il legame con il movimento.
I nuovi cavalieri, una decina, sono soprattutto di Perugia e della Tuscia. Ma non solo. Tra essi anche Enrica Bruni, di Anagni (Frosinone) e residente ad Assisi da molti anni, pienamente inserita nella comunità umbra.

“È stata per me una grande emozione – ha detto dopo la cerimonia – ricevere nel giorno di San Francesco questo prezioso riconoscimento, per cui sono grata dal profondo del cuore. Ringrazio tutti e questa città così speciale che mi ospita ormai da tanti anni e che mi è diventata cara come la mia natìa Anagni coi suoi papi Innocenzo III e Gregorio IX che tanta parte ebbero nella vita e nella gloria agli altari di Francesco, vero principe della pace e fratello di ogni creatura, a cui rimetto idealmente questa mia nomina”.
“Sono artigiani della pace – spiega Gianfranco Costa parlando dei Cavalieri – che vengono scelti con una semplice selezione: si tratta di uomini e donne di buona volontà che operano quotidianamente nella propria comunità, aiutando gli altri anche con semplici gesti, dando esempio di gentilezza, dialogo e pacatezza. Una goccia nel mare sicuramente, ma in un mondo come il nostro ogni piccolo contributo è fondamentale. Perché nessuno è così importante da poter risolvere i problemi da solo, c’è il bisogno di tutti per raggiungere un obiettivo”.

Un obiettivo, quello di un mondo migliore e senza conflitti, che in un periodo storico come l’attuale – proprio in queste ore si discute del cessate il fuoco a Gaza mentre in Ucraina si continua a combattere, per non parlare dei tanti focolai di guerra accesi in molte parti del mondo e spesso dimenticati – che sembra irraggiungibile. Ne è consapevole Costa, che si dice “poco ottimista” ma non per questo si scoraggia, portando avanti con i suoi collaboratori iniziative a tutto tondo: adozioni a distanza, volontariato, maratone della pace e tutto ciò che possa alleviare le sofferenze degli ultimi.
Domenica 12 ottobre i Cavalieri del Millennio della Pace saranno presenti, naturalmente, alla marcia Perugia-Assisi (circa 24 chilometri) che ogni anno si snoda lungo le strade umbre per testimoniare l’impellente esigenza di fraternità e unione tra i popoli. Altre gocce nel mare. Piccole ma potenti. Come potente è la pace, anche quando è lontana come adesso.
Nelle foto di Matteo Mattielli alcuni momenti della cerimonia del 4 ottobre ad Assisi.