Nadia Cipriani, l’ingegnere con la passione della politica

Nadia Cipriani, 48 anni, è una donna energica e determinata da sempre impegnata in politica. Attualmente è vice sindaco di Gorga, in provincia di Roma, che ha guidato come primo cittadino per ben quindici anni. Contemporaneamente si è realizzata anche professionalmente in un lavoro particolare e delicato.

Un ingegnere nucleare con la passione della politica, scelte entrambe impegnative. Come sono maturate?

Sì, due scelte sicuramente importanti ed impegnative ed in due settori prettamente maschili. La mia laurea nel 1997 a 24 anni con il massimo dei voti e poi il mio lavoro come ingegnere nucleare nascono spontaneamente dalla mia propensione scolastica per le materie scientifiche e dal mio interesse per il mondo del nucleare per il quale nutrivo tanta curiosità. Sono contentissima di aver fatto questa scelta e ora sono molto impegnata nella mia professione presso l’ISIN – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione che è in Italia l’Autorità di Sicurezza in campo nucleare. E su questo il discorso sarebbe molto ampio, magari potremmo approfondire in una altra occasione lo stato del nucleare in Italia, descrivendo le attività di disattivazione e smantellamento delle installazioni nucleari italiane e la recente pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) per la localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.  La politica è stata ed è la mia seconda grande passione, nata per caso iniziando a fare il consigliere comunale a Gorga nel 1995 mentre ero ancora studentessa, proseguendo poi con l’incarico di assessore comunale nel 1999, poi primo Sindaco donna del mio Paese nel 2004 e poi riconfermata nel 2009 e 2014 per tre mandati consecutivi e dal 2019 ad oggi Vice Sindaco ed Assessore con deleghe all’ambiente, all’urbanistica, alle politiche socio – sanitarie ed alla protezione civile. Un impegno continuo e costante che ha impegnato più della metà della mia vita al servizio dei cittadini, considerando che sono in amministrazione da 26 anni e sto per compierne 48.

Nadia Cipriani con il sindaco di Gorga, Andrea Lepri

Quali difficoltà ha incontrato, se ci sono state, per imporsi in questi due settori più maschili che femminili?

Non parlerei di difficoltà. Nel mio lavoro assolutamente nessun problema derivante dal fatto di essere donna, mentre in politica, soprattutto quando sono diventata Sindaco e mi vedevano giovanissima e donna, inizialmente mi sentivo guardata con un po’ di curiosità come fossi un “essere strano”, una novità sicuramente e quindi sapevo che – più dei colleghi uomini – sarei stata osservata e giudicata alla prova dei fatti. Prova che penso – giudicando dalle mie riconferme – di aver superato bene, mi auguro. Anzi posso dire che, superato lo stupore e la diffidenza iniziale di alcuni, è stato veramente produttivo e costruttivo e lo è ancora oggi svolgere da donna due ruoli tipicamente “maschili”, a dimostrazione di come e di quanto le donne riescano a svolgere bene il loro ruolo basandosi esclusivamente sulle loro capacità, le loro competenze, la loro professionalità ed aggiungendo, secondo me, rispetto all’uomo un pizzico in più di sensibilità, di capacità relazionali e di doti pratiche ed organizzative.

Come si riesce a conciliare l’attività professionale con quella familiare, che per una donna è sempre più faticoso rispetto all’uomo? 

Devo dire che svolgere ruoli impegnativi sicuramente ha penalizzato e limitato la mia sfera privata e famigliare e posso solo ringraziare la mia famiglia per l’aiuto, il supporto e la collaborazione che mai è venuta meno. Difficile fare tutto ma ci si riesce.

Per quindici anni è stata sindaco del suo paese. Come riassumerebbe questa esperienza?

In tre parole: indimenticabile, unica e formativa per me stessa in generale. Essere il primo cittadino del proprio paese è un grande onore che ti riempie di responsabilità e sicuramente di problemi da affrontare, ma che ti fa anche sentire la forza, l’unicità, il privilegio di aver raccolto sulla tua persona la fiducia dei tuoi cittadini e di essere per loro il faro, la guida, il sostegno, la persona a cui affidano le situazioni difficili ma anche i sogni per una comunità migliore. Indimenticabile ed unica perché mi ha permesso in quindici anni di conoscere tante persone, di realizzare opere e progetti  che hanno cambiato volto al mio paese ed aver contributo ad avviare il percorso per il suo sviluppo turistico, sociale, ambientale, culturale che ancora oggi prosegue con la nuova Amministrazione di cui faccio parte. Formativa per me perché non sarei la persona che sono se non fossi stato Sindaco: ho imparato nozioni, norme, concetti, storie, conoscenza e maturato capacità in settori che non avrei mai approfondito da ingegnere (nel sociale, nel campo culturale, nella vita amministrativa, nella scuola, nel turismo, ecc.) e soprattutto essere stato Sindaco mi ha fatto maturare tanto come persona per i rapporti umani che si sono creati in questi anni, per tutte le persone che ho conosciuto (veramente tante) ed ogni uomo ed ogni donna che ha incrociato il mio cammino ha lasciato qualcosa in me e, mi auguro, io in lei. Sicuramente posso dire di aver messo tutta me stessa e tutto il mio cuore nel mio ruolo di amministratore del Comune di Gorga, da Sindaco in particolare, ed ancora lo sto facendo ora da Vice – Sindaco.

Favorevole o contraria alle quote rosa in politica?

Contraria perché le donne meritano di occupare ruoli importanti anche in politica e sapranno conquistarli per merito e capacità e non perché qualcuno ha riservato dei posti per loro, come se fossero una “specie” da preservare in qualche modo perché altrimenti destinata a scomparire.

Quali sono le doti necessarie che una donna dovrebbe avere per ricoprire importanti ruoli istituzionali?  

Capacità, competenza, spirito di sacrificio, voglia di imparare sempre ogni giorno senza mai pensare di essere la migliore, tanta umiltà (che penso sia la dote principale) sia per essere capace di imparare che per non compiere mai l’errore di porsi sul piedistallo allontanandosi dalla realtà e dalle persone, praticità, spirito di iniziativa, realismo, il saper organizzare tutto (dall’agenda, agli incontri, ai progetti, agli eventi) tanta capacità di ascolto e di dialogo e soprattutto tutto il proprio cuore e la propria sensibilità perché solo se riesci a “sentire” con il cuore le esigenze, i problemi, i discorsi, i desideri, le domande, le paure ma anche le gioie ed i sogni dei tuoi cittadini riuscirai a essere veramente un politico ed un amministratore che svolge al meglio il suo lavoro per gli altri, esclusivamente per gli altri e mai per sé stesso. Perché ricordiamoci sempre che politica è servizio: non dobbiamo dimenticarlo mai!

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