Chef Sara, la regina del formaggio bagoss

Una giovane donna timida e senza fronzoli, che ai fornelli si trasforma in una cuoca determinata e sicura di sé, orgogliosa dei prodotti del suo territorio, la Valle Sabbia. Sara Scalvini, sposata con Andrea e mamma di Marco, 9 anni, è la vincitrice della settima edizione della gara culinaria “Cuochi di Italia” di Tv8, trasmissione condotta da Alessandro Borghese e con la partecipazione dei giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei. Sara, 34 anni, si è aggiudicata il primo posto con la cucina della Lombardia, battendo nella finale la romana Valentina Pistoia. Nelle sfide precedenti aveva eliminato la Sicilia, la Campania, il Lazio e l’Emilia Romagna. Ha conquistato la vittoria con le mereconde al bagoss e il coniglio con funghi porcini e polenta. La incontro in una pausa del suo lavoro nel ristorante “Il Viandante” di Bagolino, un piccolo paese montano in provincia di Brescia, che guida da sola dopo la scomparsa del padre.

Cosa ha significato per te questa vittoria?

Mi ha portato tanta felicità sicuramente, ma sono rimasta quella di prima.

A Bagolino come hanno preso la tua affermazione a “Cuochi di Italia”?

Tutti contentissimi, soprattutto perché non se lo aspettavano. A dire la verità, non me l’aspettavo neanche io.

Come ti sei trovata con chef del calibro di Borghese, Esposito e Tomei?

Benissimo, sono belle persone e molto alla mano, mi piacerebbe rivederli. E’ stata una bella esperienza anche perchè in questo modo ho potuto pubblicizzare il mio paese.   

Che tipo di cucina proponi nel tuo ristorante?

La cucina tradizionale del posto.

A proposito di prodotti del posto, tu sei particolarmente legata al formaggio bagoss. In trasmissione, simpaticamente, ti hanno anche preso in giro per questo. Che tipo di formaggio è?

E’ un formaggio tipico del mio paese che si può assaporare con diverse stagionature a seconda del proprio gusto, se piace più o meno forte. In cucina si può utilizzare sia per i primi sia per i secondi piatti.  

Come hai iniziato a cucinare?

Mio padre mi ha sempre insegnato a fare da mangiare, fin da piccola mi teneva in cucina con lui. Poi è morto e con il ristorante che era dei mei genitori sono andata avanti io.

Quali sono i tuoi cavalli di battaglia? Cosa preferisci cucinare?

Sono forte soprattutto con i primi piatti, in particolare amo i risotti. E naturalmente le mereconde che ho cucinato alla finale di “Cuochi di Italia”.

Oltre alla cucina, coltivi altre passioni?

Faccio molto sport e amo viaggiare in posti lontani, l’ultimo che ho visitato è stato il Nepal a novembre.

Quando ti trovi in vacanza in luoghi molto diversi dall’Italia ti incuriosisce la cucina del posto?

Certo, vado anche per quello. Non facciamo mai viaggi organizzati, andiamo zaino in spalla così da vivere al meglio il paese, compresi i suoi piatti.

Quali sono i prossimi obiettivi da chef?

Mi piacerebbe migliorare, imparando ancora molto del mio mestiere, restando però sempre qui a Bagolino a curare la mia attività.

Ti ispiri a qualche chef famoso? Ne ammiri qualcuno in particolare?

No, sono tutti bravi, ma non mi ispiro a nessuno. Vado avanti con la mia cucina, anche perché vengono da me proprio per quello che cucino, se dovessi cambiare scontenterei la clientela, affezionata a certi piatti tradizionali.    

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