La mafia è una montagna di merda

Peppino Impastato ebbe il coraggio, pagando con la vita, di ribellarsi alla sua famiglia mafiosa, alle prevaricazioni e all’omertà. Il giornalista siciliano, ucciso tra l’8 e il 9 maggio 1978 – lo stesso giorno in cui venne ritrovato anche il corpo di Aldo Moro – definì la mafia “una montagna di merda” ed è un esempio delle battaglie sociali e culturali contro criminalità, violenza, prepotenza e corruzione.  

Il 21 marzo si celebra, dal 1996 (ma solo dal 2017 è diventata commemorazione nazionale), la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un evento promosso dall’associazione Libera in un giorno non casuale: è stato scelto il primo giorno di primavera, che indica risveglio della natura, occasione per rinnovare la primavera della verità e della giustizia sociale.

<Per Libera – spiega l’associazione – è importante mantenere vivo il ricordo e la memoria delle vittime innocenti delle mafie. Uomini, donne e bambini che hanno perso la propria vita per mano della violenza mafiosa, per difendere la nostra libertà, la nostra democrazia. Una memoria condivisa e responsabile grazie alla testimonianza dei loro familiari che si impegnano affinché gli ideali, i sogni dei loro cari rimangono vivi. Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in tanti luoghi del nostro Paese e all’estero, vengono letti tutti i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Un lungo elenco, recitato come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. A partire dal 21 marzo e durante gli altri 364 giorni dell’anno, perché solo facendo della memoria uno strumento d’impegno e di responsabilità, si pone il seme di una nuova speranza>.

A Padova si terrà la manifestazione ufficiale della Giornata contro le mafie, ma in altre numerose città italiane sono in programma marce, cortei, eventi e presidi per dire “no” al cancro della mafia e rendere omaggio alle tante, troppe, vittime innocenti (sono oltre 16.000). Un fenomeno “trasversale” perché non coinvolge soltanto il Sud. Dice infatti don Ciotti, presidente dell’associazione Libera, nello spiegare la scelta di Padova: <Nessuna regione può considerarsi immune da questo fenomeno, anche nel nord est la mafia è radicata>.    

In prima linea nel sostenere la Giornata del 21 marzo ci sono gli studenti, che possono essere la vera spina nel fianco della mentalità mafiosa in quanto generazioni future. Un messaggio forte e chiaro, pieno di speranza.

Anche la Rai parteciperà alla commorazione con un palinsesto dedicato.  Il primo appuntamento sarà con “UnoMattina” su Rai1 per una lunga intervista a Don Ciotti, a seguire collegamenti e testimonianze raccolte dagli inviati di “Storie Italiane”. Rai2 approfondirà l’argomento all’interno della rubrica “Tg2 Italia” e con la trasmissione “I Fatti Vostri”. Rai3 invece ci sarà con “Agorà”. Nel pomeriggio, la rete ammiraglia offrirà una intervista a Emanuele Schifani, figlio di Vito Schifani, vittima della strage di Capaci, ospite a “Vieni da me”. A seguire, la “Vita in Diretta” darà ampio spazio alla Giornata e, in terza serata, ne parlerà anche “Sottovoce” di Gigi Marzullo. Su Rai3 è previsto invece un approfondimento pomeridiano, in onda alle 15.20, in “La Grande Storia – anniversari”, dal titolo “Donne e coraggio, voci contro la mafia”. I telegiornali daranno ampio risalto alla cronaca della Giornata. RaiNews24 seguirà in diretta la manifestazione con gli inviati a Padova e in altre piazze d’Italia rappresentative della lotta alla criminalità. La TgR dedicherà spazi informativi all’interno di tutte le edizioni dei Tg regionali. Rai Movie ricorderà la Giornata con pellicole d’autore come “Il giudice ragazzino” e “Gente di rispetto”. Anche Rai Storia con “Diario Civile” e Rai Gulp, con il cartone animato “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi”, si occuperanno dell’evento.

Il portale web di Rai Scuola ospiterà uno speciale con i documenti filmati che ricostruiscono l’elenco delle morti per mafia. Radio1 dedicherà grande parte della programmazione alla Giornata; Radio2 si mobiliterà ospitando Don Luigi Ciotti a “Caterpillar”; Radio3 racconterà le diverse manifestazioni attraverso “Tutta la città ne parla” e “Fahrenheit”. Oltre a uno spot istituzionale, la Giornata impegnerà anche il sito e i canali social di Responsabilità Sociale Rai.

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