Il capolavoro di Vasari

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano per la prima volta al pubblico, fino al 30 giugno 2019 nella sede di Galleria Corsini a Roma, un capolavoro recentemente riscoperto di Giorgio Vasari: il Cristo Portacroce, realizzato per il banchiere e collezionista Bindo Altoviti nel 1553.

Il dipinto costituisce uno dei vertici della produzione dell’artista aretino e uno degli ultimi dipinti realizzati a Roma prima della sua partenza per Firenze.

Il ritrovamento si deve a Carlo Falciani, esperto studioso di pittura vasariana, che lo ha riconosciuto nel quadro registrato da Vasari nel proprio libro delle Ricordanze, indicandone la data e il nome del prestigioso destinatario.

Il dipinto testimonia un momento molto importante dell’attività romana di Vasari, allora al servizio di papa Giulio III. Riportata nel suo contesto, l’opera si rivela un caso esemplare per capire le pratiche di lavoro di Giorgio Vasari. In occasione della mostra è previsto un ciclo di conferenze sull’opera esposta e la figura dell’artista. Sarà inoltre pubblicato un catalogo a cura di Barbara Agosti e Carlo Falciani.

Musica e acrobazie a Napoli

Domenica 24 febbraio, alle ore 18.00, presso il Teatro PalaPartenope di Napoli (via Barbagallo 115), lo spettacolo dei Black Blues Brothers.

Black e Blue non sono solo colori ma soprattutto stati d’animo. E Brother non è solo una parola ma un modo di essere. Cinque acrobati in stile americano ma con l’africa nel sangue inseguono i capricci di una scalcagnata radio d’epoca che trasmette brani Rhythm & Blues e mettono in scena la loro incredibile carica di energia con un repertorio vastissimo di discipline acrobatiche.

Tra limbo, salti mortali e piramidi umane questa band composta da equilibristi, sbandieratori e danzatori con fuoco, sulle note della colonna sonora del leggendario film, presenta uno spettacolo adatto a un pubblico universale, dove a parlare sono la musica e il virtuosismo acrobatico. Sono i Black Blues Brothers: la loro missione è divertirvi!. Hanno già conquistato gli applausi di decine di migliaia di spettatori in tutta Europa.

Sotto il segno dei Pesci 40!

Antonello Venditti festeggia i 40 anni di “Sotto il segno dei Pesci”, uno dei suoi album più significativi, con un concerto intergenerazionale. Sarà accompagnato dalla sua band storica.

Un vero e proprio viaggio con perle entrate nella memoria collettiva di un intero Paese, che raccontano un’epoca e che sono diventate senza tempo, che parlavano ai giovani di allora e che sono capaci di comunicare ai ragazzi di oggi con un linguaggio assolutamente contemporaneo.

Le date:
2 marzo Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena
8 e 9 marzo Roma, Palazzo dello Sport
16 marzo Napoli, Pala Partenope
22 marzo Torino, Pala Alpitour
29 marzo Assago (Mi), Mediolanum Forum
6 aprile Firenze, Nelson Mandela Forum
13 aprile Bari, Pala Florio
18 maggio Genova, RDS Stadium
25 maggio Perugia, PalaBarton

Tutti pazzi per lo sceneggiato

Dal 15 gennaio al 17 febbraio, alla Casa del Cinema di Roma, cinque tra i più famosi sceneggiati italiani della Rai. L’ingresso è libero.

I modelli dello sceneggiato italiano ideato e prodotto dalla Rai hanno fatto storia e hanno creato una memoria collettiva che ha scandito almeno quattro decenni dell’immaginario collettivo. Sono i capolavori di registi nati col cinema o la televisione: da Anton Giulio Majano a Sandro Bolchi, da Renato Castellani a Sergio Sollima, a Ugo Gregoretti per citarne solo alcuni. La storia dei loro capolavori apre la porta della grande fiction d’autore alla Casa del Cinema che da martedì 15 gennaio propone un primo, avventuroso viaggio nella storia dello sceneggiato.

Si comincerà con La vita di Leonardo da Vinci di Renato Castellani (5 episodi) interpretato da un formidabile Philippe Leroy andato in onda dal 24 ottobre al 21 novembre 1971 e oggi riproposto nel quinto centenario della nascita di Leonardo. Fu girato a colori nonostante le trasmissioni di allora fossero ancora in Bianco e Nero ed ebbe un cast di grandi volti del cinema, del teatro e della tv: da Giampiero Albertini a Ottavia Piccoli, da Bianca Toccafondi a Glauco Onorato, da Bruno Cirino al piccolo Renato Cestiè.

Il secondo appuntamento sarà con uno dei “padri” dello sceneggiato, Sandro Bolchi e il suo Il mulino del Po (cinque puntate del 1963) tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli, con Raf Vallone, Giulia Lazzarini, Gastone Moschin e Tino Carraro, in programma alla Casa del Cinema dal 22 gennaio. Nelle settimane successive: Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti (1968) dal romanzo di Charles Dickens (dal 29 gennaio) e Sandokan diretto da Sergio Sollima (1976) e interpretato da Kabir Bedi, uno dei più grandi successi nella storia della Rai (dal 5 febbraio).

In chiusura, dal 13 febbraio, un irresistibile I promessi sposi (1990), versione parodistica del capolavoro di Alessandro Manzoni rivisitato con estro personalissimo da Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Anna Marchesini con la regia del Trio.

Prima dei serial, un  progetto realizzato da Casa del Cinema in collaborazione con Rai Teche, è la prima puntata di un programma a più ampio respiro dedicato all’universo della fiction e della serialità. Anche per questo, in occasione dei primi cinque appuntamenti, Casa del Cinema propone un referendum tra il pubblico e gli appassionati chiedendo quali sceneggiati della storia della Rai vorreste rivedere (o scoprire) sul piccolo schermo: i suggerimenti ricevuti si tradurranno in una seconda serie di appuntamenti presto in programma. Il referendum viene pubblicato sul sito ufficiale www.casadelcinema.it e distribuito in occasione delle proiezioni alla Casa del Cinema.


Matera capitale della cultura

Tra qualche giorno sarò a Matera per seguire alcuni eventi previsti nell’ambito del programma per “Matera capitale della cultura 2019”. Ve ne consiglio alcuni, esattamente quattro importanti mostre.

  • Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mondo. Curata dall’architetto Pietro Laureano, sarà inaugurata a Matera il 19 gennaio 2019. Si presenta come una grande mostra internazionale Ipogeografie. Sarà la prima vera indagine sulla storia dell’architettura rupestre attraverso i secoli. Rilegge da una prospettiva contemporanea la storia e la cultura dell’architettura ipogea dal paleolitico al presente, esplorando anche le più innovative direzioni future.
  • Rinascimento riletto” incentrata sulle più importanti emergenze culturali. Quali tracce ha lasciato il Rinascimento attraverso i territori della Basilicata e della Puglia? L’idea che guida il progetto di un Viaggio attraverso il passato artistico di due regioni confinanti, vieppiù affascinante perché indirizzato a mettere in relazione vicende storico-culturali che una tradizione di studi puntuali non ha saputo approfondire. Aprirà a Matera il 19 aprile 2019 ed è curata da Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata.
  • La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora. E’ curata da Piergiorgio Odifreddii e verrà inaugurata a Matera il 21 giugno del 2019 a Metaponto. Pitagora ha ispirato anche altri temi di “Futuro remoto”, ovvero l’antica bellezza della matematica. La Poetica dei numeri primi comprenderà una serie di iniziative, tra cui un’importante mostra al Museo della Scultura Contemporanea di Matera sulla centralità della matematica nel lavoro di artisti di tutte le eta.
  • Osservatorio dell’Antropocene” indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo. Le modifiche climatiche, territoriali, oceaniche e della biosfera riconducibili all’uomo, infatti, si contraddistinguono oggi per una portata e una rapidità tali, da giusti care un vasto dibattito intorno al presunto inizio di una nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo, l’Antropocene. Curata dal fotografo e film-maker Armin Linke, sarà inaugurata a Matera il 6 settembre 2019.

Il Gran Ballo Russo a Roma

La Compagnia Nazionale di Danza Storica celebra Pëtr Il’ič Čajkovskij il 12 gennaio 2019 con l’atteso Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio.

Ospiti della serata Anastasia Kuzmina e Randall Paul

La VII Edizione del Gran Ballo Russo da sempre promosso dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento – con Eventi-Rome di Yulia Bazarova – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista – e l’Associazione amici della grande Russia che promuove la storia e la cultura russa sia in Italia che in Russia, di Paolo Dragonetti de Torres Rutili si svolgerà sabato 12 gennaio 2019 nell’aristocratico Palazzo Brancaccio di Roma situato nel cuore della meravigliosa Città Eterna, vicino ad una delle più famose cattedrali, Santa Maria Maggiore.